Onde di Elliott: I segreti per una visione di mercato precisa

In un articolo precedente  ti ho spiegato molto di quello che devi sapere su Fibonacci e se non lo hai letto, ti consiglio di prenderti 10 minuti perché l’ argomento di questo articolo è strettamente collegato con Fibonacci. [Link]

Una piccola confessione pre-articolo

Non lo ho mai reso noto, ma tra gli obiettivi del 2017 ho messo un piccolo appunto che dice: “Fare corso gratuito su una strategia o sistema di trading”.

Durante questa settimana ho riflettuto su cosa potevo tirar fuori dal cappello magico, per mantenere il mio impegno.

Quindi ho preso in mano la matita e ho scritto:

“Creare un corso gratuito che permetta ai miei lettori di aumentare la % di successo di ogni loro strategia e vedere il mercato con un occhio professionale che permetterà loro di creare e testare nuove strategie”

Nel mondo Fox forex la parola corso è stata sostituita dalla parola percorso, quindi anche queste nozioni non fanno eccezione. Nel tempo pubblicherò articoli con un valore immenso, che molti formatori vendono a caro prezzo.

Parlerò delle migliori menti dei secoli passati e cercherò di riesumare ciò che ancora oggi è valido, cercherò di spiegare alcuni indicatori in modo che siano profittevoli e fino a che avrò un computer che mi permette di pubblicare articoli darò vera informazione.

Questo percorso è già iniziato con lo scorso articolo su Fibonacci, quindi se non lo hai ancora fatto, ti consiglio vivamente di leggerlo e portarti in pari.

In alto i block notes e partiamo con questo nuovo articolo.

Onde di Elliott: Tutti i segreti per avere una visione di mercato estremamente precisa

Le Onde di Elliott sono uno strumento valido per poter capire dove il mercato dovrebbe andare nel medio/lungo periodo.

Con l’ interpretazione delle onde di elliott avrai una visione più chiara dell’ andamento futuro dei mercati.

Andiamo a scoprire chi è l’ inventore di questa teoria.

Il nostro caro Ralph Nelson Elliott nasce nel 1871 in California. La sua carriera da trader arriva molto tardi, in quanto perde il lavoro a causa di una malattia che lo costringe a stare a letto. Grazie a quella malattia Elliott diventerà una figura ricordata nei secoli.

Elliott proprio in questo periodo si avvicina al mondo dei mercati finanziari e come ogni trader, la sua carriera inizia con la lettura di decine di libri che spaziavano per ogni teoria e interpretazione di mercato che fino a quel momento erano state create.

Tra tutte le teorie, l’ unica che lo affascinava veramente era quella di Dow.

Dopo diversi studi dei mercati azionari, che sono stati osservati meticolosamente ad ogni timeframe possibile per l’ epoca, Elliott nota dei particolari interessanti che vanno ad integrare anche la teoria di Dow.

La sua teoria prende quindi forma ed inizia a diventare una visione del mercato che porta i primi risultati positivi.

Consisteva nell’ osservazione della natura per coglierne i cicli più significativi. I movimenti di mercato, essendo causati da attività umana e quindi soggetta a regole naturali, esso tende ad esprimere sequenze ricorrenti di onde rialziste e ribassiste. Da questa osservazione nasce il principio dell’onda, che si fonda infatti sul presupposto che ogni mercato rappresenta un fenomeno alimentato da flussi economici indotti da correnti psicologiche governate da leggi naturali.

Il mercato deve essere considerato un fenomeno creato ed alimentato dall’uomo e pertanto permeato da tutti quegli atteggiamenti irrazionali che caratterizzano ogni giorno l’insieme degli operatori. Questi comportamenti diffusi, dell’insieme dei partecipanti al mercato, si esprimono nei prezzi attraverso fasi ricorrenti che si prestano ad essere analizzate per individuare dei modelli caratteristici. In altre parole, la borsa è per Elliott un fenomeno di natura psicologica, che misura la dinamica “pessimismo/ottimismo” più che le reali condizioni delle imprese; il mercato non registra sostanzialmente gli eventi politici, economico-sociali, bensì le reazioni dell’uomo a questi eventi.

Nel principio che per l’ epoca era estremamente avanzato,mancava però quell’ ingrediente magico che avrebbe portato la sua teoria a livelli di affidabilità di previsione che non erano mai stati ottenuti.

Mancava un pizzico di matematica e quel teorema sarebbe letteralmente diventato IL teorema dell’ epoca.

Dopo minuziose ricerche, Fibonacci gli diede la risposta corretta e gli permise di affinare la teoria aggiungendo metodi di calcolo per la lunghezza delle onde.

Guardacaso  le onde di elliot vanno di pari passo con la serie numerica di Fibonacci.Per esempio abbiamo 5 sub-onde di impulso, 3 subonde di correzione. Un onda rialzista completa è composta da 89 subonde.

Iniziamo a capire  la teoria di Elliott

Secondo Elliott, i trend rialzisti si sviluppano in cinque ondate al rialzo e tre ondate in declino. In ogni fase ascendente la prima, la terza e la quinta onda sono dette d’impulso, cioè sono movimenti di prezzo che confermano la tendenza rialzista del prezzo. La seconda e la quarta onda sono dette di correzione, in quanto tendono a contrastare la tendenza primaria.

La somma delle onde di rialzo in un ciclo completo impulso-correzione è esattamente uguale alla somma delle onde di ribasso.

La differenza sostanziale tra un’onda primaria rialzista ed una ribassista è data dalla maggiore estensione delle onde d’impulso in un senso o nell’altro.

Scomposizione delle onde di Elliott

Elliott individua otto ondate principali di primo grado che compongono l’ordine ciclico generale che governa il movimento dei prezzi le oscillazioni hanno diversa complessità ed ampiezza temporale ed inoltre  ogni ondata principale è composta da otto ondate intermedie di secondo grado.

Ogni ondata intermedia è scomponibile in otto ondate minori di terzo grado, il cui insieme completa la costruzione di Elliott.

La teoria di Elliott prevede diversi livelli di onde, dal lunghissimo al brevissimo termine.

Una volta completato il rialzo delle cinque onde numerate, cominciano le tre onde di correzione, identificate dalle lettere a, b e c.

Analisi di ogni onda

Individuare i cicli di Elliott non è affatto facile e per capire in quale onda del ciclo  ci troviamo, dobbiamo innanzitutto conoscere le caratteristiche di ogni onda e come seconda cosa dobbiamo individuare l’ inizioo del ciclo, trovando quindi la prima onda.

Di seguito potrai vedere un ciclo. Spiegherò nei dettagli ogni onda e le regole che la contraddistinguono.

Onde di Elliott: I segreti per una visione di mercato estremamente precisa

Onda 1

E’ l’ onda che viene notata di meno. Infatti viene spesso interpretata come un ritracciamento del precedente movimento.

Nonostante sia l’ onda che viene meno individuata, questa è la più importante in assoluto perché da questa dovremo proiettare tutte le successive onde.

Onde di Elliott: I segreti per una visione di mercato estremamente precisa

Onda 2

E’ l’ onda di ritracciamento più profonda di tutte, in quanto arriva a recuperare circa il 66% del movimento precedete.

Ad esempio, se la prima onda fa un movimento al rialzo di 100 punti, la seconda sarà al ribasso di circa 66 punti.

Questa onda, purchè abbia la possibilità di estendersi di molto, non deve assolutamente andare oltre il minimo dell’ onda 1.

Onde di Elliott: I segreti per una visione di mercato estremamente precisa

Onda 3

E’ l’ onda con più spinta in assoluto ed è  forte sia in estensione di pips/punti che a livello  temporale.

Il motivo proviene dal fatto che la maggior parte dei piccoli traders vede il massimo dell’ onda 1 come una resistenza. Nel momento in cui questa resistenza viene rotta, allora avremo l’ ingresso a mercato di moltissimi operatori.

Onde di Elliott: I segreti per una visione di mercato estremamente precisa

Onda 4

Una volta che molti traders hanno ottenuto profitti e il mercato è in un evidente eccesso, è segno che la terza onda si stia esaurendo, lasciando spazio alla 4° onda, la quale è caratterizzata da un ritracciamento molto prolungato nel tempo .

Questa onda “teoricamente” ha come limite inferiore il massimo dell’ onda 1.

Onde di Elliott: I segreti per una visione di mercato estremamente precisa

Onda 5

È l’ ultimo movimento in direzione del trend che caratterizza il ciclo e questo innesca nella mente dei traders l’ ultima occasione per fare la scorpacciata di pips/punti.

Durante questa onda potremmo avere degli impulsi direzionali molto prorompenti.

Se l’ onda 1 è più grande dell’ onda 3, allora l’ onda 5 non dovrà superare la lunghezza dell’ onda 3.

Oltre a questo, spesso l’ onda 5 è pari a 0.68 la distanza tra il minimo dell’ impulso 1 e il massimo del 3.

Onde di Elliott: I segreti per una visione di mercato estremamente precisa

Alla fine della 5° onda, abbiamo sempre tre piccole onde che fanno da correzione dell’ intero movimento ed indicano che si sta passando ad un nuovo ciclo.

Di solito si usa dare  le lettere A,B,C per queste correzioni e quindi darò anche io questo nome.

Onda A: Pur non essendo un onda da impulso, questa molto spesso fa ritracciamenti  importanti ed estesi.

Onda B: Si crea una correzione dell’ onda A e molto spesso genera dei movimenti molto accentuati e poco tecnici, mandando in perdita tantissimi traders.

Questo ritracciamento è composto solo ed esclusivamente da tre piccole onde .

Onda C: è un onda estremamente complessa, in quanto potrebbe generare diversi tipi di segnali. I traders non sono mai pronti a vedere il mercato che scende e questo provoca molta insicurezza, la quale si rispecchia nell’ andamento del mercato. Questa onda spesso è della stessa ampiezza dell’ onda A, oppure ad A moltiplicata  per un multiplo di Fibonacci .

Onde di Elliott: I segreti per una visione di mercato estremamente precisa

Come sfruttare la teoria di Elliott

Ora mi tocca fare la parte del trader cattivo, ma voglio ricordarti due cose che per forza vanno prese in considerazione.

Questa teoria è sicuramente valida ed io stesso la sfrutto per capire meglio il mercato, ma ti devo obbligatoriamente ricordare che è una teoria nata circa negli anni 40 del secolo scorso per individuare determinati momenti del mercato azionario.

Questa teoria è universale, quindi può essere applicata su ogni tipo di mercato, ma necessita ovviamente di piccole modifiche e accortezze.

L’ individuazione delle onde non è qualcosa di estremamente facile e spontaneo. Nonostante esistano regole ferree, l’ individuazione delle varie onde non è un processo immediato, in quanto non tutti i movimenti saranno sempre “puliti”.

Dovrai fare molto studio ed allenamento davanti ai grafici per poter individuare i movimenti di mercato secondo la teoria di Elliott, ma con la perseveranza ce la farai.

La teoria di Elliott è applicabile ad ogni timeframe, ma ti devo avvertire che i timeframe bassi spesso hanno dei movimenti che disturbano l’ andamento regolare del trend, quindi per imparare ad individuare correttamente le onde di Elliott è sicuramente consigliabile se ti fai un idea di mercato partendo da timeframe H1 o superiori. Più il timeframe è elevato e più la previsione sarà di periodi lontani.

Se operi quindi con timeframe bassi, è inutile che controlli il grafico settimanale. Limitati all’ H1

Una volta che avrai acquisito la giusta esperienza potrai spingerti a timeframe molto più bassi.

Io personalmente prima di operare studio i vari grafici e mi faccio un idea di quello che dovrebbe essere l’ andamento della giornata seguendo le regole delle onde di Elliott.

Se per esempio individuo che dovrebbe essere una giornata con una forte spinta verso l’alto, evito a priori operazioni Put.  Ti assicuro che con questo piccolo accorgimento ho evitato di fare parecchie operazioni che sarebbero andate male.

Per me sono indicazioni utilissime, ma se non avessi un sistema di trading efficace, sicuramente non otterrei grossi risultati.

Spero che con questo articolo tu possa avere le idee più chiare sui possibili movimenti del mercato.

Va beh dai ti confesso una cosa.. Il sistema Manhattan ponendo le sue basi algoritmiche in calcoli che comprendono anche i famosi “livelli di fibonacci” tiene inevitabilmente conto anche di questa teoria.

Se sei già un corsista del sistema  Manhattan spesso ti sarai accorto che il mercato dopo aver toccato le linee rosse del sistema, inverte.

Bene, molto spesso il livello massimo che sei riuscito a prendere è un punto in cui  finisce un onda di Elliott e inizia una nuova che ritraccerà per molti pips.

Se non sei un corsista del sistema Manhattan, allora ti consiglio vivamente di chiedere informazioni per poter entrare in un nuovo percorso formativo che però ti permetterà di operare fin da subito, grazie ad alcune regole semplici e non discrezionali.

Per assurdo potresti seguire solo la strategia più semplice ed ogni mesi aumenteresti il tuo capitale.

Controlla qui quanto sono riusciti a guadagnare i corsisti del sistema Manhattan.

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Alessandro Del Saggio

Trader Indipendente, Formatore e Ricercatore grafico. Fondatore di Foxforex, del Sistema Manhattan e della Community Opzioni Binarie Italia.

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