Le 4 paure che metteranno in serio pericolo il tuo conto trading

Le 4 paure che metteranno in serio pericolo il tuo conto trading

Imparare a fare trading non è difficile, la parte più difficile è riuscire a diventare dei trader.

Sembra che ti stia prendendo in giro perché di primo impatto potresti pensare che non esiste una differenza tra saper fare trading ed essere trader, ma ti assicuro che esiste una sottigliezza che fa la differenza tra chi guadagna nel lungo periodo portando a casa stipendi molto alti e chi guadagna nel breve periodo, brucia il conto entro un mese e poi smette di fare trading.

Per imparare a fare trading, basta studiare qualche libro e comprare un paio di corsi seri. In fin dei conti con qualche migliaio di euro si impara a fare trading, e sono sicuro che se aprissi in questo momento  un conto in demo ed iniziassi ad operare con strategie stupide e banali otterresti anche dei grandissimi approfitti ( ovviamente con strategie che hanno un senso logico).

Tutt’altra situazione invece si presenta nel momento in cui depositi e utilizzi del denaro reale.

Un corsista qualche giorno fa mi ha chiesto come fosse possibile capire quando siamo pronti ad ottenere grossi profitti senza rischiare di bruciare il conto.

La mia risposta è stata: mai.

C’è rimasto male, perché pensava che nel giro di un anno le perdite causate dall’ emotività svanissero e potesse permettersi di operare senza seguire il proprio piano di money management, “perché tanto ormai non brucio più”.

Dopo molti anni di operatività, posso confermarti che faccio ancora qualche errore dovuto alla psicologia, ma nel tempo ho abbassato drasticamente la percentuale di questi errori e durante lo sviluppo di questo articolo ti darò qualche soluzione.

Partiamo quindi dalle frasi più rischiose che un trader possa mai dire o pensare.

Le ultime frasi di chi sta per bruciare il conto tipicamente sono due.

“e vabbè ma secondo me ora va in questa direzione”

Oppure, ancora:

“e vabbè ma non potrà per scendere per sempre, quindi mi conviene continuare ad aprire posizioni in salita, magari raddoppiando la puntata ogni volta, così è matematico che vinco”

Qualunque trader che prova soltanto a pensare ad una di queste due frasi è spacciato.

Molto spesso  dietro queste tipiche frasi si nascondono problemi ben più gravi che ognuno di noi deve riuscire a risolvere da solo, trovando il compromesso che più si addice al suo stile di vita e modo di reazione a certe emozioni.

Di seguito ti descriverò come io risolvo i problemi psicologici che mi si presentano davanti grafici, perché anche se magari non sono le soluzioni che ti si addicono, potrebbero comunque aiutarti.

Il muro (Spesso invalicabile) che divide le persone che sanno fare trading dai veri trader si concentra tutto in una parola. La paura.

Devi essere al corrente che durante il tuo anno operativo ci saranno cinque tipologie di paura diverse che cercheranno di abbattere te, il tuo capitale e la tua professione da trader.

Io non so chi tu sia, non so cosa fai nella vita e come ti comporti psicologicamente, ma so per certo che queste cinque situazioni entro il tuo primo anno operativo si presenteranno e tu dovrai essere bravo a riconoscerle, individuarle e affrontarle.

Ecco le e quattro paure che ti si presenteranno durante l’anno

  • Paura dell’incertezza.
  • Paura di non saper uscire dal momento di perdita.
  • Paura di perdere l’occasione.
  • Paura del fallimento.

Se queste paure ti sembrano invalicabili, fermati un minuto e respira, perché non ti ho ancora detto dei problemi che ti si presenteranno all’ ainizio della tua carriera (sempre se non hai già iniziato).

Partiamo dagli inizi.

All’inizio della carriera di ogni trader, si possono presentare due strade: la prima corrisponde a guadagnare cifre importanti che ti faranno pensare di essere il trader che ha scoperto l’arcano mistero che sta dietro i grafici, la seconda invece ti farà perdere subito cifre importanti e penserai di non essere una persona che con il trading avrà successo. Entrambe le strade sono corrette, ed entrambi i pensieri appena descritti sono sbagliati.

Nella prima strada potresti rischiare di prendere troppa confidenza e se non hai rispetto per il mercato ne paghi le conseguenze nel giro di poco tempo e penso proprio che potresti subire perdite ben più alte che nel secondo caso. (Potresti addirittura pensare di mettere capitali iniziali enormi, visto che pensi di essere il numero uno del trading)…

Il vantaggio della seconda strada è che perdendo velocemente i guadagni sei consapevole che:

  1. Il trading è un lavoro molto difficile.
  2. Necessiti di tantissimo studio prima di poter ottenere profitti costanti.
  3. Porterai un estremo rispetto verso il mercato e ti comporterai in maniera adeguata.

Di contro, c’è la possibilità che tu decida di abbandonare la strada del trading, perdendo la possibilità di crearti una seconda entrata, se non addirittura una nuova occupazione.

Superata la parte iniziale ti dovrai imbattere nelle famose 5 paure, che potrebbero trasformare la discesa in una caduta libera dove il fondo del burrone corrisponde al tuo conto trading…vuoto.

Paura numero 1:  Incertezza

È  una paura che il trader ha fino a che non ha accumulato abbastanza conoscenze, quando non si conosce in maniera approfondita una certa metodologia di mercato o una certa strategia, ma soprattutto quando non si ha preso abbastanza confidenza con il mercato (in demo e poi in reale con piccoli conti). Il mio consiglio per questa paura è quello di studiare tutti i giorni e testare per più mesi quello che studi e che vorrai utilizzare per ottenere profitti con il conto in reale.

Questa paura viene spesso sfruttata da tutti quei gruppi di segnali che convincono i clienti con frasi tipo: ”lascia che dei trader esperti facciano le analisi corretta al posto tuo e tu prendi i profitti dei loro studi”.

Come ho  sempre detto, la maggior parte dei gruppi di segnali nel medio-breve periodo ti faranno bruciare il conto e le migliaia di clienti che hanno perso denaro te lo potranno sicuramente confermare.

Quindi se sceglierai di affidare il tuo portafoglio a qualcun altro, non lamentarti  di aver perso denaro perché  l’unico modo per poter risolvere il problema dell’incertezza sui grafici è quello di studiare continuamente e apprendere sempre meglio e sempre di più nei particolari un certo metodo e una certa strategia.

Inoltre per poter monitorare le strategie, ti consiglio di tenere un file Excel che indichi giornalmente la percentuale di successo della strategia, delle piccole modifiche che hai deciso di apportare, oppure dei commenti che vuoi fare sulle operazioni eseguite. Sono sicuro che nel tempo la tua strategia sicuramente migliorerà in maniera esponenziale.

Paura numero 2: Non saper uscire dal periodo di perdita

Devi sapere che il mercato non si muove mai in una sola maniera ed è necessario saper riconoscere come individuare la fase di mercato e riuscire a sfruttarla per prendere i profitti  grazie ad una strategia creata appositamente per quel determinato momento di mercato.

Per esempio, se siamo in presenza di un mercato molto direzionale, è bene utilizzare una strategia che funzioni a favore di trend.

Molti trader invece perdono tantissimi soldi in pochi giorni perché non sanno riconoscere i movimenti del mercato, non riuscendo ad uscire indenni dal momento di perdita.

Riuscire a capire la fase di mercato è un analisi fondamentale, ma nonostante moltissima gente comprenda l’analisi di mercato e comprenda che la sua strategia sia sbagliata continua a stare a mercato tutto il giorno cercando operazioni che non andranno sicuramente a buon fine.

Operando in maniera irresponsabile è inevitabile che le operazioni siano un susseguirsi di loss e la paura di non riuscire ad uscire dal momento di perdita, anziché bloccarti e far sì che tu possa aspettare il momento opportuno per sfruttare al meglio le tue strategie, ti fa eseguire ancora più operazioni che ti portano il conto sempre più in negativo.

Molto spesso è più profittevole stare fermi e studiare piuttosto che operare con strategie che non permettono di sfruttare al meglio quella certa fase di mercato.

Lascia che passi quel momento di mercato (magari dovuto a notizie macroeconomiche) ed eviterai di perdere denaro. Non importa se per una settimana non farai operazioni. L’ unica cosa che conta realmente è che il saldo a fine mese sia in positivo.

Paura numero 3: Perdere l’ occasione

Per essere dei bravi trader di opzioni binarie (ma anche di altri strumenti) i traders devono essere in grado di prendere i livelli di inversione ( se sono controtrender) in maniera perfetta, per poter vivere serenamente l’ operazione. Io e i miei corsisti del corso avanzato, spesso riusiamo a fare queste operazioni e le chiamiamo cecchinate, perché si rivelano i minimi o massimi della giornata.

Essere in grado di fare questo tipo di operazioni, ma soprattutto essere in grado di avere una visione corretta del mercato, in teoria dovrebbe rendere ricchi nel giro di qualche mese tutti i miei corsisti, ma ti assicuro che purché sia possibile, una piccolissima parte di corsisti in questo momento non sta ottenendo gli stessi risultati della maggior parte dei corsisti e il motivo è proprio la paura di perdere l’ occasione.

Probabilmente questa paura arriva da avidità e voglia di fare una marea di soldi in pochissimo tempo, ma con questo tipo ti approccio i risultati saranno sicuramente negativi.

Un comportamento tipico dei traders che hanno paura di perdere occasioni è quello di aprire le operazioni qualche pip prima che si verifichino le condizioni reali di entrata, per paura che l’ operazione possa scappare.

Eseguire questo tipo di operazioni equivale ad operare senza una vera e propria strategia ed è quindi inutile che ti dica quali sono le conseguenze che ne comporta.

Ti faccio un esempio che arriva direttamente dal mio corso di punta. Nel corso avanzato insegno a prendere dei precisi livelli che sono di interesse per istituzionali e grandi banche e questi livelli sono in grado di segnalare il punto preciso in cui il mercato invertirà.

I corsiti poco disciplinati entrano in posizione su livelli diversi da quelli che insegno trasformando un operazione studiata e calibrata in un’ operazione basata principalmente sul caso ed è ben diverso entrare a mercato e sperare, da sapere che statisticamente 8 volte su 10 il mercato inverte in quel preciso punto (ovviamente con tutti gli indicatori necessari che confermino l’ operazione).

Paura numero 4: Fallimento

Lavorare continuamente sui grafici con l’ obiettivo finale di diventare dei trader professionisti, vuol dire sposare una metodologia di lavoro completamente rivoluzionaria, in quanto completamente diversa dal lavoro del 98% delle persone.

Avere idee differenti sulla modalità di lavoro spesso comporta a pressioni gigantesche da parte di chi non la pensa come noi e i giudizi degli altri possono portarti ad avere parecchie difficoltà a livello operativo.

Vengo da un piccolo paese di provincia e se anche tu hai paura dei giudizi degli altri, non ti preoccupare, so quel che provi. Mi hanno screditato in ogni modo, e alcune persone pensavano che fossi il Jordan Belfort di Milano (protagonista di the Wolf of wall Street).

Se ascolti le persone che hanno come scopo solo quello di abbattere i tuoi obiettivi, stai pur certo che non avrai una lunga vita nel trading.

Sappi che la professione del trader non è una professione comune e i giudizi altrui non hanno quindi un grande valore.

Una leggenda narra che non sei un vero trader se non hai bruciato almeno un conto. Diciamo che se le cose vengono fatte bene e vengono applicate delle strategie che seguono un corretto metodo e un corretto approccio al mercato, ti garantisco che il primo conto di trading non lo bruci.

Questa leggenda fa riflettere molto, perché il messaggio in realtà fa trapelare che spesso e volentieri le persone non sono capaci a gestire le proprie emozioni con denaro reale, anche se sono anni che fanno trading in demo.

Non ti devi quindi preoccupare se il tuo conto di trading sta scendendo, l’importante è che ogni giorno impari a diventare sempre più un trader professionista, imparando nuove strategie, ottimizzando quelle che già conosci, imparando a riconoscere i momenti di mercato e ad individuare le corrette strategie da utilizzare, impari a conoscere te stesso psicologicamente davanti al mercato cercando di evitare tutti quegli errori dettati dalla psicologia di trading.

Diventare un trader serio e professionista è un percorso molto lungo, e quindi io ti consiglio vivamente di non abbatterti se le cose in questo momento stanno andando male oppure non stanno andando come vorresti. Ti consiglio di continuare a studiare e rimanere aggiornato sulle ultime novità del mercato, compra corsi, ascolta chi fa trading da tanti anni ecc.. ecc.. ecc…

Se sei agli inizi, non guardare il trading come se fosse il tuo lavoro da € 10.000,00 al mese, ma guardalo come se fosse invece la tua attuale università dove al contrario di tutti gli universitari alla fine del percorso avrai un lavoro che ti permetterà di ottenere davvero la libertà di lavorare quando e quanto vuoi e guadagnare nonostante magari lavori poco.

Certo è un percorso che dura parecchio tempo e ci saranno moltissimi sacrifici (magari anche più di un università normale), ma ti garantisco che è un percorso che ti può dare tantissime soddisfazioni in un futuro neanche troppo lontano.

Ah già, prima che me ne dimentichi, volevo dirti una cosa riguardo alle fasi.

Il mercato si muove per l’ 80 % in trading range e per il 20%  in trend con forte direzionalità.

Nel mio corso avanzato insegno ad operare sfruttando una delle due condizioni di mercato che ti ho appena detto. Indovina quale? ☺

Bene, le paure che ti capiteranno durante l’ anno sono principalmente queste e ci dovrai lavorare tu stesso, trovando il corretto approccio al mercato che non ti consente di fare operazioni guidate solo dalle tue emozioni.

Su questo argomento mi sono dilungato tanto, ma sono sicuro che ne sia valsa la pena.

Ti ricordo però che un trader vincente ha nel suo arsenale le giuste tecniche e la corretta visione dei mercati, quindi se non lo hai ancora fatto, ti consiglio vivamente di metterti in coda la più presto possibile per prenotarti per la prossima edizione del corso avanzato (sempre se c’è ancora posto, altrimenti slitterai per l’ edizione ancora dopo).

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Alessandro Del Saggio

Trader Indipendente, Formatore e Ricercatore grafico. Fondatore di Foxforex, del Sistema Manhattan e della Community Opzioni Binarie Italia.

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