Tutto ciò che devi sapere su Tasse e Opzioni Binarie

Tutto ciò che devi sapere su Tassazione e Opzioni Binarie

In questi giorni mi sono occupato di raccogliere le domande che molti corsisti mi hanno fatto sui vari Gruppi Facebook e ho deciso di creare una serie di articoli che possano rispondere ai dubbi più impellenti che le persone hanno.

Detto tra me e te, mi aspettavo domande come la descrizione di qualche indicatore, su quale mercato è meglio non operare, quanti soldi guadagno con le opzioni binarie ecc.. e invece la domanda che è andata per la maggiore è stata:

“ Alessandro, i guadagni che ottengo li devo tassare? E se si, come?“

Dopo anni che regalo contenuto per istruire le persone e rendere le Opzioni binarie un valido strumento finanziario per ottenere profitti, finalmente le persone iniziano a guadagnare grazie ai miei consigli e questo mi rende orgoglioso, ma ora pensiamo a non ricevere brutte sorprese dal fisco e andiamo a scoprire insieme le regole per pagare le tasse correttamente in Italia.

I guadagni ottenuti dalle opzioni binarie vanno tassati?

Le opzioni binarie sono state ufficialmente riconosciute come strumento finanziario e questo comporta al dover pagare le tasse al pari di altri strumenti finanziari, quindi si dovranno pagare le tasse sulla plusvalenza annuale che hai ottenuto.

Come dichiaro le plusvalenze?

Quasi tutti i broker che oggi permettono di operare con le opzioni binarie hanno la sede fiscale all’estero, questo vuol dire che le plusvalenze vanno necessariamente dichiarate dalla persona fisica e non dal broker, attraverso il regime dichiarativo. (se la sede del broker fosse in Italia, si occuperebbe della tassazione direttamente il broker).

La plusvalenza ottenuta va dichiarata nel modello unico persone fisiche, nei rispettivi riquadri RT e RW.

Per dichiarare le plusvalenze ottenute, è necessario richiedere ai propri broker lo storico delle operazioni che sono state eseguite durante l’ anno, per poter verifica realmente se sono state ottenute delle plusvalenze e quanto denaro si è riusciti a guadagnare. In questo modo le plusvalenze e le minusvalenze vengono certificate.

Nel riquadro RW andranno indicati i flussi di denaro di persone fisiche residenti in Italia con attività che provengono da attività finanziarie detenute all’ estero.

Con la compilazione del quadro RW il Fisco monitora gli investimenti esteri effettuati dai contribuenti residenti in Italia.

L’obbligo di monitoraggio per le attività finanziarie detenute all’estero non esiste per i depositi e i conti correnti bancari costituiti all’estero il cui valore massimo complessivo raggiunto nel periodo d’imposta non é superiore a €. 15.000.

L’obbligo di compilazione del quadro RW va comunque compilato ai fini del calcolo dell’Ivafe, e cioè nel caso in cui la consistenza media sia superiore a €. 5.000.

Facciamo due esempi per chiarire situazioni particolari che si potrebbero presentare:

  • Conto corrente estero con giacenza media maggiore di €. 5.000 ma che, nel corso dell’anno non ha superato come valore massimo i €. 15.000. Il quadro RW andrà compilato esclusivamente ai fini Ivafe.
  • Conto corrente estero con giacenza media inferiore a €. 5.000 ma che come valore massimo ha superato i €. 15.000. Il quadro RW deve essere compilato soltanto ai fini del monitoraggio fiscale.

Per approfondire queste ultime righe, il sole 24 ore ti potrà chiarire ogni dubbio a questo Link

Chi decide di presentare il 730 anziché il modello unico, deve integrarlo con il quadro RT/RW e con la parte iniziale del modello unico, contenente le maggiori informazioni.

Una volta che è stato chiarito il guadagno, le tasse vanno pagate attraverso il modello F24

Ma se io voglio utilizzare i guadagni che ho ottenuto per investire di nuovo, questi li dovrò comunque tassare?

Tutte le plusvalenze prelevate, vanno tassate. Non importa l’ uso che se ne farà, interessa solo se è stato creato un profitto. Il 26% di tale profitto andrà in tasse. Non esistono modi alternativi per non pagare le tasse se non vuoi avere la finanza che ti fa visita a casa. Fortunatamente chi guadagna con le opzioni binarie ha l’ agevolazione che paga solo il 26%. Pensa  a chi ha un impresa che oltre ai costi di gestione ( che nel trading sono davvero bassi) deve pagare anche tasse ben più alte.

Se guadagno meno di € 5000.00 annuo, posso non pagare le tasse?

Questa domanda, di primo impatto mi ha lasciato un po’ perplesso, quindi mi sono messo a navigare sul pc e ho trovato la soluzione specifica per noi trader.

Esiste una legge che permette di non pagare tasse a tutti quei soggetti che non guadagnano più di €5000,00 annui, ma questo si riferisce solo ed esclusivamente per le prestazioni di lavoro.

Qualunque attività di trading corrisponde a reddito da investimento, quindi soggetto a capital gain.

Noi trader siamo esenti da questa particolare legge, quindi ci tocca pagare tutti i profitti, anche se corrispondessero a 1 solo Euro.

Spero con questo articolo di aver chiarito i tuoi dubbi riguardo alla tassazione in Italia, per qualunque domanda scrivimi o lascia un commento qui sotto, ti risponderò il prima possibile.

Vuoi rimanere sempre aggiornato sulle novità del Mondo Binario?

Iscriviti qui:

➡ Gruppo Foxforex

➡ Opzioni Binarie Italia

The following two tabs change content below.

Alessandro Del Saggio

Trader Indipendente, Formatore e Ricercatore grafico. Fondatore di Foxforex, del Sistema Manhattan e della Community Opzioni Binarie Italia.

Commenta con Facebook!

Commenta con Facebook!

Rispondi