Elezioni USA: Il crollo dei mercati è vicino?

Elezioni USA: Il crollo dei mercati è vicino?

Le elezioni americane sono ormai sulla bocca di tutti, per questo ho deciso di scrivere un articolo che possa riassumere tutte le informazioni necessarie per avere chiara la situazione. In modo da ripararsi da un possibile bagno di sangue, ma sopratutto per consigliarti come operare, quanto operare e con quale Money Management (ovviamente ciò che ti consiglio è la mia operatività attuale).

In questi giorni la coppia valutaria più scambiata (eur/usd) è stata molto volatile a causa delle prossime elezioni americane e dei rumors che girano attorno.

Il mercato risente parecchio dell’ incertezza totale su chi vincerà le prossime elezioni, ma alcuni dati molto importanti rivelano cosa succederebbe se vincesse Trump o la Clinton: andiamo ad analizzarli.

Secondo la quasi totalità degli economisti, Il mercato vuole che vinca la Clinton.

Come fanno a saperlo?

Probabilmente saprai che in  questi giorni la Clinton è stata parecchie volte accusata riguardo alla questione delle mail e queste accuse hanno causato imprevedibili crolli del dollaro. Ogni volta che si prospettava una possibilità della vittoria per Trump,  il dollaro precipitava: E questo succederà fino alle elezioni.

Nel giorno delle elezioni ci potranno essere 2 possibili scenari: se vince Trump il dollaro crolla, Se invece vincerà la Clinton, il dollaro continuerà il suo cammino senza troppa incertezza.

Ma come mai gli attori del mercato preferiscono Hillary Clinton rispetto a Donald Trump?

Con attori del mercato intendo ovviamente banche ed Hedge Found e quando leggerai quanto hanno sborsato per queste elezioni, capirai quanto potrebbe essere grave per i mercati finanziari la vittoria di Trump.

Per queste elezioni Hillary ad esempio ha respinto l’idea di imporre una tassa sulle transazioni finanziarie. Al suo posto favorisce una tassa molto più contenuta sugli ordini annullati da parte degli operatori che usano algoritmi ad altissima velocità a volumi per speculare sul mercato.

Mentre Trump aggredisce Wall Street e le grandi multinazionali accusando entrambi di essere al centro di un complotto dei “poteri forti” contro gli americani promettendo punizioni e interventi, invece Hillary non crede a complotti  da parte del settore bancario ma anche nei confronti delle società finanziarie tipo hedge funds o private equity funds. Per i private equity in realtà, come Trump, vuole modificare il sistema che consente di trattare i profitti annuali come guadagni di capitale.

Per le finanziarie pure propone una “tariffa rischio” per le più grandi e un irrigidimento delle regole che impediscono alle banche di investire in hedge funds.

Un risultato pratico? Hedge funds e private equity funds hanno contribuito alla campagna di Hillary 56 milioni di dollari. Per la campagna Trump, hanno donato soltanto 243mila dollari. Lo stesso vale per le banche, i dipendenti delle più importanti 17 banche americane hanno contribuito per Hillary con un rapporto di 10 a 1 rispetto a Trump.

 I quattro elementi chiave per poter capire come mai il mercato finanziario globale è in pericolo

1. Il primo elemento riguarda la promessa di Trump di scardinare l’ordine multilaterale, che sarebbe la piattaforma su cui l’America e il resto del mondo hanno potuto impostare politiche di crescita internazionale; è il quadro giuridico e di sicurezza che incoraggia gli investimenti e i commerci internazionali.

Da qui nasce il G20, che porta al dialogo comune i 20 maggiori paesi del mondo con l’ obiettivo di facilitare il dialogo.

Trump in campagna elettorale ha ridicolizzato queste strutture. Le ha attaccate, promettendo di eliminarle o di ridurle ai minimi termini.

2. Il secondo elemento riguarda l’eliminazione del Nafta (accordo Americano per il libero scambio) e l’imposizione di tariffe con la Cina.

Il primo livello di preoccupazione dunque riguarda la sua promessa sulla costruzione di un muro impenetrabile al confine meridionale con il Messico.

Oltre al Messico, nel mirino di  Trump sono presenti anche Musulmani, dove vorrà chiudere temporaneamente il confine degli Stati Uniti nei confronti di tutti i musulmani «fino a quando saremo in grado di capire cosa sta succedendo» sulla scia dei diversi attacchi dell’ISIS in America e nel mondo.
Tale orientamento di Trump, tuttavia, potrebbe causare reazioni che non possiamo immaginare. Il mercato diventerebbe inevitabilmente instabile da un momento all’ altro e per un periodo non definibile.

3. Passiamo al punto 3 parlando della volontà del repubblicano di forzare le aziende statunitensi a riportare le proprie basi produttive in America. Tutte le aziende americane che producono in paesi esteri dovranno spostare a propria produzione all’ interno dell’ America.

Ovviamente i motivi per cui le produzioni delle aziende Americane non sono attualmente in America sono principalmente per i bassi costi di manodopera, oppure per le varie agevolazioni fiscali, i bassi costi dei materiali ecc.. tutti fattori che vanno ad impattare notevolmente nei bilanci aziendali. E potrebbe mai essere una buona idea quella di convincere le grandi aziende a perdere svariati milioni di dollari  senza  un motivo davvero valido?

4. Il quarto elemento riguarda invece l’ imprevedibilità. Donald Trump è imprevedibile perché fondamentalmente non conosce gli aspetti tecnici che il mondo della politica ingloba, non conosce le procedure e non studia i dossier. Se fosse uno studente sarebbe un pluri-ripetente.

Le pretese di ciò che ha detto sono troppo alte, quasi infattibili. Il problema è che se solo dovesse fare la metà di quel che ha prometto, la situazione mondiale si potrebbe letteralmente rivoluzionare. Le guerre in Siria potrebbero inasprirsi inglobando in questo bagno di sangue paesi che al momento se ne stanno ben lontani dai massacri della guerra, molti mercati cesserebbero di esistere, tantissime aziende fallirebbero, insomma si creerebbe di nuovo una crisi economica mondiale.

Troppa incertezza non è mai piaciuta ai mercati finanziari. I trader vogliono riuscire a prevedere l’ andamento del mercato. I trader che portano a casa profitti, riescono in qualche modo a prevedere l’ andamento futuro, ma ciò può avvenire solo in  condizioni ottimali.

Le elezioni americane non corrispondono mai a condizioni ottimali, ed in questo caso lo scenario è ancora più drammatico e in ballo ci sono tutti i mercati mondiali.

Se sei un trader, mi sento perciò in dovere di darti questi 4 consigli:

1) Riduci le size il più possibile ad ogni tua operazione. Se puoi evitare di operare evita.

È vero che in teoria l’ unica valuta a farne le spese dovrebbe essere il dollaro, ma in pratica il dollaro è la moneta più scambiata, quindi tutti i mercati ne possono risentire e creare movimenti  contro ogni logica e strategia.

2) Elimina dal tuo portafoglio il dollaro fino a dopo le elezioni o presta la massima attenzione.

Anche se salisse la signora Clinton la situazione potrebbe comunque essere calda. Ci si potrebbero aspettare accuse provenienti  da ogni dove. Potrebbe apparire di nuovo il caso delle e-mail, per esempio .

Se invece salisse Trump la situazione sarebbe imprevedibile per parecchio tempo.

Non potremo mai sapere come si muoverà il mercato nel momento in cui venisse eletto Trump. Ci sono troppe domande.

Tra tutto quello che ha detto, cosa manterrà? quali benefici porterà? Quale dei precedenti modi utilizzerà per primo per devastare i mercati finanziari? Quali sono i tempi di azione?

Troppe domande a cui nessuno può dare una risposta certa. E questo lo conferma anche una sua dichiarazione.

Trump, prima di tutto, ritiene che gli Stati Uniti debbano essere «imprevedibili» in materia di politica estera così da non permettere agli avversari di anticipare le loro mosse.

Fino a che non sarà chiara la situazione, il dollaro è meglio lasciarlo stare.

3) Segui il più possibile le notizie.

Quando ci si collega al pc per operare, fai sempre attenzione a cosa succede oltreoceano. Come abbiamo visto,  è meglio  stare lontano dai grafici quando parlano Trump o la Clinton. Una notizia anche banale creerebbe scompiglio per qualche ora.

Penso che ora saprai come comportarti e spero di averti dato tutte le informazioni possibili per convincerti che la situazione è parecchio instabile.

Io ho deciso di non rischiare di perdere i profitti che ho fatto in quest’ ultimo periodo e non rischierò fino a che il mercato non riprenderà i suoi reali ritmi e tu come ti comporterai?

Commenta l’ articolo, potresti fornire anche tu informazioni importanti.

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P.S. La notizia delle ultime ore è che Barack Obama ha deciso di schierarsi pubblicamente dalla parte di Hillary Clinton, andando in una trasmissione radiofonica chiedendo a tutte le comunità afroamericane di non votare assolutamente per Trump.

 

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Alessandro Del Saggio

Trader Indipendente, Formatore e Ricercatore grafico. Fondatore di Foxforex, del Sistema Manhattan e della Community Opzioni Binarie Italia.

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